In breve, il prezzo dipende dal servizio e dagli adempimenti collegati
- Non esiste una tariffa unica nazionale: il notaio deve fornirti un preventivo scritto con onorario, spese, oneri, contributi e IVA.
- Il costo cambia se parliamo di semplice custodia dell’olografo o di deposito formalizzato con iscrizione nel Registro Generale dei Testamenti.
- Quando l’iscrizione è prevista, il Notariato indica l’imposta di bollo sulle schede in triplice esemplare: 16 euro per ciascun esemplare.
- La pubblicazione dopo il decesso è un atto separato e può avere costi propri.
- Il deposito non sostituisce la successione: eventuali imposte, volture e adempimenti sugli immobili restano fuori.
- Per chi ha una situazione familiare o patrimoniale complessa, il vero risparmio è evitare errori che poi costano molto di più.
Quanto costa depositare un testamento olografo dal notaio
Nel 2026 il punto decisivo non è cercare un numero “magico”, perché non esiste un listino unico valido per tutti i notai. Il compenso si concorda caso per caso e, per prassi professionale, il notaio deve indicarti in modo chiaro tutte le voci di costo prima di accettare l’incarico. Il Consiglio Nazionale del Notariato ricorda infatti che il preventivo deve essere scritto e contenere compenso, spese, oneri, contributi e IVA.Io distinguo sempre tra tre livelli di costo: la custodia del documento, gli adempimenti di formalizzazione e ciò che succede dopo la morte del testatore. È qui che molti fanno confusione, perché il “deposito” non coincide automaticamente con la “pubblicazione”, e le due fasi possono pesare in modo diverso sul totale.
| Voce | Cosa copre | Come incide sul prezzo |
|---|---|---|
| Onorario notarile | Ricezione del documento, custodia, eventuale pratica di deposito formalizzato, assistenza | È la parte più variabile; dipende dallo studio e dalla complessità del caso |
| IVA e contributi | Oneri fiscali sul compenso professionale | Seguono l’onorario e si sommano alla parcella |
| Iscrizione nel Registro Generale dei Testamenti | Formalizzazione e tracciabilità del deposito | Il Notariato indica una marca da bollo da 16 euro per ciascuna delle tre schede, quindi 48 euro per questa voce |
| Spese vive | Copie, estratti, comunicazioni, archiviazione o piccoli adempimenti accessori | Di solito sono contenute, ma vanno comunque indicate nel preventivo |
| Pubblicazione dopo il decesso | Verbale notarile, due testimoni, allegazione dell’originale e dell’estratto di morte | È una fase separata, con costi propri |
La cifra finale, quindi, non dipende tanto dal foglio in sé quanto da come viene gestita tutta la pratica. Se vuoi sapere quanto spenderai davvero, la richiesta giusta non è “quanto costa un testamento”, ma quanto costa il servizio completo che ti serve. Ed è proprio questo il passaggio che porta alla fase operativa.

Come funziona il deposito in pratica
La forma olografa resta semplice solo in apparenza: deve essere interamente scritta a mano, datata e firmata dal testatore. La conservazione, invece, può essere molto diversa. Il Consiglio Nazionale del Notariato spiega che il deposito fiduciario presso un notaio è una prassi comune, ma non una forma di conservazione imposta dalla legge.
- Scrivi il testamento di tuo pugno, con data e firma.
- Porti l’originale dal notaio insieme a un documento di identità.
- Lo studio riceve il documento e lo conserva in modo riservato.
- Se il deposito viene formalizzato, può essere curata anche l’iscrizione nel Registro Generale dei Testamenti.
- Alla morte del testatore, chi ha interesse presenta l’estratto dell’atto di morte.
- Il notaio procede alla pubblicazione con un verbale in forma di atto pubblico e la presenza di due testimoni.
Ci sono due dettagli pratici che contano molto. Il primo è che, in vita, il notaio depositario normalmente non rilascia informazioni sulla presenza del testamento. Il secondo è che il testatore può ritirarlo personalmente in qualsiasi momento: il deposito non blocca la revoca, che può avvenire anche con un nuovo testamento che cancelli espressamente il precedente.
In altre parole, il deposito serve a proteggere il documento, non a cristallizzare la volontà per sempre. E questa distinzione, sul piano dei costi, cambia parecchio il ragionamento.
Da cosa dipende il preventivo finale
Io guardo il preventivo notarile come guarderei una piccola pratica tecnica: non mi interessa solo il numero finale, ma come è costruito. Due studi possono chiedere importi diversi per ragioni del tutto legittime, e il divario nasce quasi sempre da questi fattori.
| Fattore | Effetto sul costo | Perché conta |
|---|---|---|
| Deposito semplice o formalizzato | Può cambiare la voce di lavoro amministrativo e di registrazione | La formalizzazione aggiunge adempimenti e tracciabilità |
| Solo custodia o custodia + futura pubblicazione gestita dallo stesso studio | Il prezzo iniziale può sembrare basso, ma la pratica completa costa di più | La pubblicazione è una fase autonoma |
| Numero di pagine e copie | Incide soprattutto sulle spese vive | Più documentazione significa più lavoro materiale e archivistico |
| Complessità successoria | Può aumentare il tempo di consulenza | Legittimari, immobili, quote, usufrutti e legati richiedono attenzione |
| Urgenza dell’incarico | Può pesare sul compenso professionale | Una gestione rapida richiede slot dedicati e verifiche accelerate |
Se vivi in una zona come la Versilia, dove spesso entrano in gioco seconde case, comproprietà familiari o immobili da trasmettere, io non mi fermerei al prezzo più basso. Un preventivo più ordinato, con voci chiare, vale molto più di una cifra apparentemente conveniente ma poco trasparente. Ed è qui che conviene capire cosa resta fuori dal conto.
Cosa non copre il deposito e quali costi arrivano dopo
Il deposito del testamento non chiude la partita successoria. Questo è il punto che molti sottovalutano. Il documento custodito dal notaio protegge la volontà del testatore, ma non elimina gli adempimenti che si aprono quando la successione si concretizza.
- Imposte di successione, se dovute in base al valore e ai soggetti coinvolti.
- Volture e trascrizioni per gli immobili, con costi amministrativi e fiscali separati.
- Pubblicazione del testamento, che è un atto autonomo rispetto alla custodia.
- Eventuali contestazioni da parte di eredi legittimari o altri soggetti interessati.
- Consulenze aggiuntive se ci sono beni complessi, quote societarie o più immobili da coordinare.
Il Notariato ricorda anche che, se un testamento lede i diritti di un erede legittimario, quell’erede può agire per impugnarlo in tutto o in parte. Tradotto in modo pratico: il deposito presso il notaio aumenta la sicurezza materiale del documento, ma non immunizza il contenuto da ogni possibile contestazione.
Per questo io considero il costo del deposito solo una piccola parte del quadro economico complessivo. Se ci sono immobili, il vero budget va immaginato sulla successione nel suo insieme, non sul solo foglio custodito nello studio notarile.
Quando conviene davvero rispetto alle altre soluzioni
Qui la scelta è più semplice di quanto sembri. Se vuoi solo scrivere un olografo e tenerlo in casa, spendi poco o nulla, ma accetti un rischio maggiore di smarrimento o distruzione. Se lo affidi a una persona di fiducia, migliori la conservazione ma resti esposto a problemi pratici. Il deposito notarile è spesso la via di mezzo più equilibrata.
| Soluzione | Vantaggi | Limiti | Quando la sceglierei |
|---|---|---|---|
| Conservazione in casa | Nessun costo immediato, massima semplicità | Rischio di smarrimento, distruzione o mancato ritrovamento | Solo se il testamento è molto semplice e sai gestirne bene la custodia |
| Persona di fiducia | Più sicurezza della custodia domestica | Dipende interamente dall’affidabilità della persona scelta | Quando vuoi restare fuori dal circuito notarile, ma senza lasciare il foglio in un cassetto |
| Deposito dal notaio | Custodia professionale, tracciabilità, pubblicazione facilitata | Ha un costo e richiede un passaggio formale | Quando vuoi proteggere il documento e avere una gestione più ordinata della fase successoria |
| Testamento pubblico | Redazione professionale, minori rischi di errore formale, conservazione garantita | Di solito è più strutturato e più costoso del semplice olografo | Quando il patrimonio è articolato o vuoi una soluzione più robusta sul piano tecnico |
Io, nella pratica, vedo il deposito notarile come una scelta sensata quando il testamento è valido ma vuoi un contenitore sicuro e un canale chiaro per la pubblicazione futura. Se invece la situazione familiare è delicata o la massa ereditaria è rilevante, spesso il testamento pubblico ha più senso, perché il notaio può aiutarti a evitare clausole scritte male o disposizioni che poi generano problemi.
La regola pratica che uso prima di firmare
Prima di lasciare il testamento in studio, farei sempre tre verifiche: preventivo scritto, tipo di deposito e gestione futura della pubblicazione. Chiederei esplicitamente se il compenso copre solo la custodia oppure anche la formalizzazione e l’iscrizione nel Registro Generale dei Testamenti, perché è lì che spesso nasce la differenza reale di prezzo.
Se il tuo patrimonio comprende immobili in Versilia o rapporti familiari che potrebbero complicare la successione, non ragionerei sul solo costo iniziale. Il deposito notarile è utile quando evita errori, perdite di tempo e contenziosi più avanti. In molti casi è una spesa contenuta; il vero risparmio, però, sta nel non dover correggere dopo ciò che si poteva impostare bene subito.
Se devi decidere adesso, il criterio migliore è semplice: chiedi un preventivo dettagliato, confronta cosa include davvero e valuta se ti basta la custodia dell’olografo o se è più adatto un testamento pubblico. Per le successioni, soprattutto quando entrano in gioco case, quote familiari o più eredi, io preferisco sempre una soluzione chiara oggi piuttosto che una correzione costosa domani.